Venerdì 31 luglio alle 21.30 arriva in Veneto una autentica leggenda della musica mondiale: Sting con il suo “World Tour” sarà al Parco Ragazzi del ’99 per chiudere la terza edizione di “Bassano Music Park”, firmata da DuePunti Eventi (ultimi biglietti disponibili nel circuito Ticketone). Il celebre artista britannico, che a 74 anni sa ancora dominare la scena, si esibirà in trio insieme al chitarrista Dominic Miller e al batterista Chris Maas davanti a 8.000 spettatori anche dall’estero: dai nostalgici dei Police ai fan della sua prolifica carriera solista, potranno ascoltare i suoi successi intramontabili. Il tour “Sting 3.0” rappresenta una nuova era nel percorso della star, che da sempre ha ampliato i confini dell’innovazione musicale sia da solo che come frontman e compositore di uno dei gruppi che ha fatto la storia grazie a canzoni come “Every breath you take”, “Roxanne”, “Message in a bottle”, “Every little thing she does is magic” e “Don’t stand so close to me”. Lo show attraverserà il suo vasto repertorio e comprenderà il nuovo brano “I wrote your name (Upon my heart)”, mixato dal quattro volte vincitore del Grammy Award Robert Orton.

Al tour è legato anche il nuovo album dal vivo “Sting 3.0 live”: una raccolta dei suoi più grandi capolavori che include “Be still my beating heart”, mai pubblicata prima in versione live, e una registrazione dal vivo di “Fragile”, singolo del 1987 tornato recentemente alla ribalta grazie a una reinterpretazione corale nella miniserie Netflix “Adolescence” Nella sua illustre carriera iniziata a Londra nel 1977, Gordon Matthew Thomas Sumner, vero nome della voce polistrumentista inglese che ha scelto lo pseudonimo di “pungiglione”, ha venduto 100 milioni di album in tutto il mondo e ha ricevuto 17 Grammy Awards, oltre a un Golden Globe, quattro nomination agli Oscar, una nomination ai Tony, il Century Award della rivista Billboard e il Kennedy Center Honors – riconoscimenti che raccontano il suo percorso di compositore, cantautore, attore, autore e attivista, entrato di diritto nella Rock and Roll Hall of Fame. Il suo impegno per i diritti umani si riflette nel sostegno ad organizzazioni come Amnesty International e Live Aid, e soprattutto nel Rainforest Fund, fondato nel 1989 insieme alla moglie Trudie Styler per proteggere le foreste pluviali del mondo e le popolazioni indigene che le abitano.
