Ambra Angiolini sarà la madrina del Pride Village che venerdì 5 giugno prenderà il via alla Fiera di Padova, il grande festival inclusivo del Nord Italia organizzato da Heddy Media. Fino al 12 settembre 2026, la diciannovesima edizione della manifestazione estiva tornerà ad animare l’estate padovana con tre mesi di programmazione continua su oltre 9.000 mq, 3 palchi attivi. L’attrice, cantante e conduttrice tra i volti più riconoscibili e trasversali dello spettacolo italiano, attraversa da oltre trent’anni televisione, cinema, musica e teatro mantenendo una forte riconoscibilità.

Animerà la prima notte il concerto di Gaia, cantautrice capace di intrecciare italiano e portoghese in un linguaggio che riflette le sue radici brasiliane, che negli ultimi anni ha costruito un percorso solido tra successo radiofonico e ricerca musicale. Il suo ultimo album “Rosa dei venti” include il singolo di successo “Chiamo io chiami tu”, presentato al Festival di Sanremo 2025.

A completare il cast salirà in console come special guest dj Syria, cantante vincitrice a Sanremo con “Non ci sto” e interprete capace di muoversi tra pop, rock e club culture spaziando al mixer tra selezione musicali dall’elettronica alla house.

A fare da colonna sonora del 2026 infine sarà “Stessa Direzione”, il singolo di Paola Iezzi scelto come sigla ufficiale del festival in una versione appositamente remixata; la voce mora del celebre duo Paola e Chiara sarà in cartellone il 26 giugno. “E’ molto più di un evento – ha commentato Mario Chiavalin, direttore di Heddy Media e organizzatore della kermesse – uno spazio sicuro, libero e accogliente, dove ogni persona deve potersi sentire rispettata, rappresentata e parte di una comunità. La manifestazione nasce come luogo di incontro della comunità LGBTQIA+, ma in diciannove edizioni è cresciuta come esperienza aperta a tutti, capace di unire persone, sensibilità e percorsi diversi attraverso valori condivisi di partecipazione, rispetto e libertà. In questi ultimi due anni abbiamo lavorato per accompagnare il percorso del Village, rafforzandone ulteriormente la dimensione culturale, sociale e aggregativa e confermandolo come luogo di relazione, benessere e partecipazione. Musica, sport, cultura, food e socialità sono strumenti attraverso cui costruiamo occasioni autentiche di incontro, con attenzione anche all’accessibilità e alla partecipazione delle persone con disabilità. Crediamo che eventi come questo abbiano oggi una responsabilità importante: offrire serenità, sicurezza e condivisione, creando un ambiente positivo in cui ogni persona possa vivere liberamente sé stessa e trovare accoglienza, energia e senso di appartenenza”. Il Village Garden accoglierà il pubblico con un’atmosfera rilassata e conviviale: un’ampia area verde attrezzata con zone living, ideale per incontrarsi, conversare o semplicemente godersi un momento di pausa, con punti ristoro con un’offerta gastronomica pensata per accompagnare le diverse anime del festival e abbracciare gusti, stili e culture differenti e bar dove fermarsi per un aperitivo o un after dinner, un’enoteca, una gineria e una caffetteria. Il Village disporrà inoltre di un’Area Sport, curata da Alberto Franceschini con campi da basket e calcetto dove il pubblico potrà partecipare o assistere a esibizioni professionali, prenotare i campi e iscriversi a tornei; il Village avrà il piacere di ospitare anche le finali provinciali di pallacanestro organizzate in collaborazione con il Comitato Territoriale della Federazione Italiana Pallacanestro (informazioni e biglietti su www.pridevillage.it). “È con uno spirito nuovo che guido il Padova Pride Village 2026: un ritorno al presente, non al passato – ha aggiunto il direttore artistico Lorenzo Bosio – un rientro a casa, in uno spazio che vuole essere di tutti, aperto alle realtà nazionali e internazionali che lo vogliono vivere, raccontare e far crescere. La musica resterà al centro, tra dj-set, live e narrazioni musicali che uniscono parole e suoni. Il ballo, del corpo e della mente, e forse del cuore, sarà il filo conduttore di questo nuovo cammino o, per parafrasare la nostra sigla, di una nuova direzione”.
